140° Teatro Cagnoni

 


140° Anniversario della inaugurazione del Teatro Antonio Cagnoni - Comune di Vigevano (PV)
Dal 3 al 11  ottobre 2013
Organizzato da


Comune di Vigevano


 Fondazione di Piacenza e Vigevano

Omaggio a Giuseppe Verdi, nel Bicentenario della Nascita,
con la ripresa dell'opera che inaugurò il teatro il giorno 11 ottobre 1873,
dopo novantanni dalla sua ultima rappresentazione a Vigevano.

Anteprima per Verdi

Serata di presentazione

Un ballo in maschera

Donate un sostegno alle attività di CONCERTODAUTUNNO
 

Vigevano 140° del Teatro Cagnoni
200° anniversario della nascita di Giuseppe Verdi

Venerdì 11 Ottobre 2013_10_11 ore 20,45
Serata ufficiale di inaugurazione
G.Verdi (1813-1901)
UN BALLO IN MASCHERA
Bicentenario verdiano 1813-2013
140° dall'apertura del Teatro Cagnoni 1873-2013
Ingresso gratuito previa assegnazione del posto

Informazioni e Biglietteria: Tel. 0381 82242


Seguiranno immagini delle serate

ATTO primo -- ATTO secondo -- ATTO terzo
 

 

Atto III: Scena e Aria
Allegro agitatissimo e presto
A tal colpa è nulla-Ma se reo (Renato)
Morrò, ma prima in grazia


Atto III
Scene e Aria
Alzatì! là tuo figlio (Renato)
Scena: Eri tu (Renato)



Atto III: Conspirazione: Trio e Quartetto
Siam soli (Renato, Congiurati)
Io son vostro (Renato)

Trio: Dunque l'onta (Renato, Congiurati)
Qual tristezza m'assale
Quartet: Sconterà dell'America
Atto III: Scene e Quintetto
Alle danze questa sera (Oscar)
Quintetto: (Di che fulgor)-Una vendetta in domino-Là tra le danze


Atto III: Scene e Romanza
Forse la soglia attinse (Riccardo)


Romanza: Ma se m'è forza perderti (Riccardo)


Ah! dessa è là (Riccardo)


Atto III: Il ballo in maschera, Coro [e Canzone]
Fervono amori e danze (Coro)
Altro de' nostri è questo-Morte! (Renato)


Canzone: Saper vorreste (Oscar)


Atto III: Coro e Scena
So che tu sai-V'alletta interrogarlo (Renato, Oscar)


Atto III: Scene e piccolo duetto Assai moderato
Ah! perchè qui! (Amelia, Riccardo)
Duet: T'amo, si-Sin che tu m'ami! (Riccardo)
 


Addio, Addio e Tu ricevi il mio. Ahimè!-Soccorso! (Uccisione)
 



Ah! morte, infamia sul traditor! (Coro)
Atto III: Finale


Ella è pura (Riccardo)

Trio: Oh rimorsi-O dolor-Ciel! che feci

Notte d'orror (Coro)



 
 

Atto Terzo

Scena Prima

Una stanza da studio nell'abitazione di Renato.
Sovra un caminetto di fianco due vasi di bronzo, rimpetto a cui la biblioteca. Nel fondo v'ha un magnifico ritratto del conte Riccardo in piedi, e nel mezzo della scena, una travola.
Entrano Renato e Amelia.

Renato [deposta la spada e chiusa la porta]
A tal colpa è nulla il pianto,
Non la terge e non la scusa.
Altro sol non rivedrai,
Rea ti festi: e qui morrai.

Amelia
Ma se reo, se reo soltanto
È l'indizio che m'accusa?...

Renato
Taci, o perfida.

Amelia
Gran Dio!

Renato
Chiedi a lui misericordia.

Amelia
E ti basta un sol sospetto?
E vuoi dunque il sangue mio?
E m'infami, e più non senti
Nè giustizia, nè pietà?

Renato
Hai finito!

Amelia
Se l'amai
Un istante infelicissima,
Il tuo nome non macchiai.
Sallo Iddio, che nel mio petto
Mai non arse indegno affetto.

Renato [ripigliando la spada]
Hai finito! è tardi omai...
Rea ti festi... e qui morrai.

Amelia
Ah! mi sveni!... ebbene sia...
Ma una grazia...

Renato
Non a me. -
La tua prece al ciel rivolgi.

Amelia [genuflessa]
Solo un detto ancora a te.
M'odi, l'ultimo sarà.

Morrò - ma prima in grazia
Deh! mi consenti almeno
L'unico figlio mio
Avvincere al mio seno.
E se alla moglie nieghi
Quest'ultimo favor,
Non rifiutarlo ai prieghi
Del mio materno cor.

Morrò - ma queste viscere
Consolino i suoi baci,
Poi che l'estrema è giunta
Dell'ore mie fugaci.
Spenta per man del padre,
La mano ei stenderà
Su gli occhi d'una madre
Che mai più non vedrà!

Renato [lasciato il ferro, additandole, senza guardarla, un uscio]
Alzati, là tuo figlio
A te concedo riveder. Nell'ombra
E nel silenzio, là,
Il tuo rossore e l'onta mia nascondi.
[Amelia esce]
Non è su lei, nel suo
Fragile petto che colpir degg'io.
Altro, ben altro sangue a terger dèssi
L'offesa!... [fissando il ritratto] Il sangue tuo!
- Nè tarderà il mio ferro
Tutto a versarlo dal tuo falso core:
Delle lacrime mio vendicatore!

E sei tu che macchiavi quell'anima,
La delizia dell'anima mia...
Che m'affidi e d'un tratto esecrabile
L'universo avveleni per me!
Traditor! che in tal guisa rimuneri
Dell'amico tuo primo la fè!
O dolcezze perdute! O memorie
D'un amplesso che mai non s'oblia!...
Quando Amelia sì bella, sì candida
Sul mio seno brillava d'amor!...
È finita - non siede che l'odio,
E la morte sul vedovo cor!
Scena II

Renato; Samuel e Tom entrano salutandolo freddamente.

Renato
Siam soli. - Udite. Ogni disegno vostro
M'è noto. - Voi di Riccardo la morte
Volete.

Tom
Sogni.

Renato [mostrando alcune carte che ha sul tavolo]
Ho qui le prove!

Samuel [fremendo]
Ed ora
La trama al Conte svelerai?

Renato
No - voglio
Dividerla.

Tom
Tu scherzi.

Renato
E non co' detti:
Ma qui col fatto struggerò i sospetti.
Io son vostro, compagno m'avrete
Senza posa al medesimo intento:
Arra il figlio vi do. L'uccidete
Se vi manco.

Tom
Ma tal mutamento
È credibile appena.

Renato
Qual fu
La cagion non cercate. Son vostro
Per la vita dell'unico figlio!

Samuel, Tom [fra loro]
Ei non mente.

Renato
Esitate?


Samuel, Tom
Non più.

Renato
Non più.

Renato, Samuel, Tom
Dunque l'onta di tutti sol una,
Uno il cor, la nostra ira sarà,
Che tremenda, repente, digiuna
Su quel capo esecrato cadrà!

Renato
D'una grazia vi supplico.

Samuel, Tom
E quale?

Renato
Che sia dato d'ucciderlo a me.

Tom
No, Renato: l'avito castello
A me tolse, e tal dritto a me spetta.

Samuel
Ed a me, cui spegneva il fratello,
Cui decenne agonia di vendetta
Senza requie divora, qual parte
Assegnaste?

Renato
Chetatevi, solo
Qui la sorte decidere de'.
[prende un vaso dal camino e lo colloca sulla tavola. Samuel scrive tre nomi e vi getta entro i viglietti]

Tom
Ma chi vien?...
Scena III

Amelia e detti.

Renato [incontrandola]
Tu?...

Amelia
V'è Oscarre che porta
Un invito del Conte.

Renato [impallidendo]
Di lui!...
Che m'aspetti. - E tu resta, lo dêi:
Poi che parmi che il cielo t'ha scorta.

Amelia [fra sè]
Qual tristezza m'assale, qual pena!
Qual terribile lampo balena!

Renato [additando sua moglie agli altri due]
Nulla sa - non temete. Costei
Esser debbe anzi l'auspice caro.
[traendola verso la tavola]
V'ha tre nomi in quell'urna - un ne tragga
L'innocente tua mano.

Amelia [tremante]
E perchè?

Renato [fulminandola dello sguardo]
Ubbidisci - non chieder di più.

Amelia [traendo dal vaso un viglietto che suo marito passa a Samuel] [fra sè]
Non è dubbio: quest'ordine amaro
Mi vuol parte ad un'opra di sangue.

Renato
Qual è dunque l'eletto?

Samuel
Renato.

Renato [fremente di gioa]
Il mio nome! - O giustizia del fato:
La vendetta mi deleghi tu!


Amelia [da sola]
Ah! del Conte la morte si vuole!
Nol celâr le crudeli parole!
Su quel capo snudati dall'ira
I lor ferri scintillano già.

Renato, Samuel e Tom
Sconterà dell'America il pianto
Lo sleal che ne fece suo vanto.
Se traffisse, soccomba trafitto,
Tal mercede pagata gli va!

Renato [alla porta]
Il messaggio entri.
Scena IV

Oscar e detti.

Oscar [verso Amelia]
Alle danze
Questa notte, se gradite
Collo sposo, il mio signore
Vi desidera...

Amelia [turbata]
Nol posso.

Renato [ad Oscar]
Anche il Conte vi sarà?

Oscar
Certo.

Samuel e Tom [fra loro]
Oh sorte!

Renato [al paggio, ma collo sguardo a Tom]
Tanto invito
So che valga.

Oscar
È un ballo in maschera
Splendidissimo...

Renato [c. s.]
Benissimo!
[accennando Amelia]
Ella meco interverrà.

Samuel e Tom [a parte]
E noi pur, se da quell'abito
Più spedito il colpo va.

Oscar
Di che fulgor, che musiche
Esulteran le soglie,
Ove di tante giovani
Bellezze il fior s'accoglie,
Di quante altrice palpita
La genïal città!

Amelia [fra sè]
Ed io medesma, o misera,
Lo scritto inesorato
Trassi dall'urna complice,
Pel mio consorte irato:
Su cui del cor più nobile
Ferma la morte sta.

Renato [da solo]
Là delle danze al sonito
Ecco il codardo afferro...
Ferma la punta vindice...
E là dov'io l'atterro
Spira dator d'infamie
Senza trovar pietà.

Samuel e Tom [fra loro]
Una vendetta in domino
È ciò che torna all'uopo.
Nell'urto delle maschere
Non fallirà lo scopo:
E sarà un ballo funebre
Fra pallide beltà.

Amelia [da sè]
Prevenirlo potessi - e non tradire
Lo sposo mio!...

Oscar
Reina
Delle danze sarete.

Amelia [da sè]
Forse potrallo Ulrica.

[frattanto Renato, Samuel e Tom rapidamente in disparte]

Samuel e Tom
E qual costume indosserem?

Renato
Azzurra
La veste, e da vermiglio
Nastro, le ciarpe al manco lato attorte.

Samuel e Tom
E qual accento a ravvisarci?

Renato
Morte!
Scena V

Sontuoso gabinetto del Conte.
Tavola con l'occorrente per iscrivere; nel fondo un gran cortinaggio che scoprirà la festa da ballo.
Riccardo solo.

Riccardo
Forse la soglia attinse,
E posa alfin. - L'onore
Ed il dover fra i nostri petti han rotto
L'abisso. - Ah! sì, Renato
Rivedrà l'Inghilterra... e la sua sposa
Lo seguirà. Senza un addio, l'immenso
Oceàn ne sepàri... e taccia il core.
[scrive e nel momento di appor la firma, lascia cader la penna]
Esito ancor? ma, oh ciel, non lo degg'io?
[sottoscrive e chiude il foglio in seno]
Ah, l'ho segnato il sacrifizio mio!

Ma se m'è forza perderti
Per sempre, o luce mia,
A te verrà il mio palpito
Sotto qual ciel tu sia,
Chiusa la tua memoria
Nell'intimo del cor.

Ed or qual reo presagio
Lo spirito m'assale,
Che il rivederti annunzia
Quasi un desio fatale...
Come se fosse l'ultima
Ora del nostro amor?
[musica di dentro]
Ah! dessa è là... potrei vederla... ancora,
Riparlarle potrei...
Ma no: ché tutto mi strappa da lei.
Scena VI

Oscar con una lettera, e detto.

Oscar
Ignota donna questo foglio diemmi.
È pel Conte, diss'ella; a lui lo reca
E di celato.

Riccardo [dopo letto]
Che nel ballo alcuno
Alla mia vita attenterà, sta detto.
Ma se m'arresto: allora,
Ch'io pavento diran. Nol vo': nessuno
Pur sospettarlo de'. Tu va: t'appresta,
E ratto per gioir meco la festa.
[Oscar esce, Riccardo rimasto solo vivamente prorompe]
Sì, rivederti, Amelia,
E nella tua beltà,
Anche una volta l'anima
D'amor mi brillerà!
Scena VII

Vasta e ricca sala da ballo
splendidamente illuminata e parata a festa.

Liete musiche preludiano alle danze; e già all'aprirsi delle cortine una moltitudine d'invitati empie la scena. Il maggior numero è in maschera, alcuni in domino, altri in costume di gala a viso scoperto; fra le coppie danzanti alcune giovani creole. Chi va in traccia, chi evita, chi ossequia e chi persegue. Il servizio è fatto dai neri, e tutto spira magnificenza ed ilarità.

Coro generale
Fervono amori e danze
Nelle felici stanze,
Onde la vita è solo
Un sogno lusinghier.
Notte de' cari istanti,
De' palpiti e de' canti,
Perchè non fermi 'l volo
Sull'onda del piacer?
Scena VIII

Samuel, Tom e i loro Aderenti in domino azzurro col cinto vermiglio. Renato nello stesso costume s'avanza lentamente.

Samuel [additando Renato a Tom]
Altro de' nostri è questo.
[e fattosi presso a Renato] [sottovoce]
La morte!

Renato [amaramente]
Sì, la morte.
Ma non verrà.

Samuel e Tom
Che parli?

Renato
Qui l'aspettarlo è vano.

Samuel, Tom
Come? perchè?

Renato
Vi basti saperlo altrove.

Samuel
O sorte
Ingannatrice!

Tom [fremente]
E sempre ne sfuggirà di mano!

Renato
Parlate basso, alcuno lo sguardo a noi fermò.

Samuel
E chi?

Renato
Quello a sinistra dal breve domino.
[ei si disperdono, ma Renato viene inseguito da Oscar in maschera]

Oscar
Più non ti lascio, o maschera; mal ti nascondi.

Renato [cansandolo]
Eh via.

Oscar [con vivacità]
Tu se' Renato.


Renato [spiccandogli la maschera]
E Oscarre tu se'.

Oscar
Qual villania!

Renato
Ma bravo, e ti par dunque convenienza questa,
Che mentre il conte dorme, tu scivoli alla festa?

Oscar
Il Conte è qui...

Renato [trasalendo]
Che!... dove?

Oscar [voltandogli le spalle]
Cercatelo da voi.

Renato [con accento amichevole]
Orsù - che dirmi almeno del suo costume puoi?

Oscar [scherzando]
Saper vorreste
Di che si veste,
Quando l'è cosa
Ch'ei vuol nascosa.
Oscar lo sa,
Ma nol dirà,
Tra là, là là
Là là, là là.

Pieno d'amore
Mi balza il core,
Ma pur discreto
Serba il secreto.

Nol rapirà
Grado o beltà,
Tra là, là là
Là là, là là.

[gruppi di maschere e coppie danzanti attraversano il dinanzi della scena e separano Oscar da Renato]

Renato [raggiungendolo di nuovo]
Via, che tu sai distinguere gli amici suoi.

Oscar
V'alletta
Interrogarlo, e forse celiar con esso un po'?

Renato
Appunto.

Oscar
E compromettere di poi chi ve l'ha detto?

Renato
M'offendi. È confidenza che quanto importi so.

Oscar
Vi preme assai...

Renato
Degg'io di gravi cose ad esso,
Pria che la notte inoltri, qui favellar. Su te
Farò cader la colpa, se non mi fia concesso.

Oscar
Dunque...

Renato
Fai grazia a lui, se parli e non a me.

Oscar [più dappresso e rapidamente]
Veste una cappa nera, con roseo nastro al petto.
[e fa per andarsene]

Renato
Una parola ancora.

Oscar [dileguando tra la folla]
Più che abbastanza ho detto.

[danzatori e danzatrici s'intrecciano al proscenio; Renato scorge lontano taluno de' suoi e scompare di là. Poco dopo, al volgere delle coppie nel fondo, Riccardo in domino nero col nastro di rosa, s'affaccia pensieroso, e dietro a lui Amelia in domino bianco]

Amelia
Ah perchè qui! fuggite...

Riccardo
Sei quella dello scritto?

Amelia
La morte qui v'accerchia...

Riccardo
Non penetra nel mio
Petto il terror.

Amelia
Fuggite, fuggite, o che trafitto
Cadrete qui!

Riccardo
Rivelami il nome tuo.

Amelia
Gran Dio!
Nol posso.

Riccardo
E perchè piangi... mi supplichi atterrita?
Onde, cotanta senti pietà della mia vita?

Amelia [tra singulti che svelano la sua voce naturale]
Tutto, per essa, il mio sangue... tutto darei!

Riccardo
Ah invan ti celi, Amelia: quell'angelo tu sei!

Amelia
T'amo, sì, t'amo, e in lacrime
A' piedi tuoi m'atterro,
Ove t'anela incognito
Della vendetta il ferro.
Cadavere domani
Sarai se qui rimani:
Salvati, va, mi lascia,
Fuggi dall'odio lor.

Riccardo
Sin che tu m'ami, Amelia,
Non curo il fato mio,
Non ho che te nell'anima,
E l'universo oblio.
Nè so temer la morte,
Perchè di lei più forte
È l'aura che m'inebria
Del tuo celeste amor.

Amelia
Dunque vedermi vuoi
D'affanno morta e di vergogna?

Riccardo
Salva
Ti vo' - domani e con Renato andrai...

Amelia
Dove?

Riccardo
Al natio tuo cielo.

Amelia
In Inghilterra!

Riccardo
Mi schianto il cor... ma partirai... ma addio.

Amelia
Riccardo!

Riccardo [si stacca, ma dopo pochi passi tornando a lei e con tutta l'anima]
Amelia: anche una volta addio,
L'ultima volta!...

Renato [lanciatosi inosservato fra loro, lo trafigge di pugnale]
E tu ricevi il mio!

Riccardo
Ahimè!

Amelia [d'un grido]
Soccorso!

Oscar [accorrendo a lui]
Oh ciel!

Tutti [affollandosi intorno]
Ei trucidato!

Alcuni
Da chi?

Altri
Dov'è l'infame?

[veggonsi apparire nel fondo Samuel e Tom]

Oscar [accennnando a Renato]
Eccol...

Tutti [mentre lo circondano e gli strappano la maschera]
Renato!
- Morte... abominio
Sul traditor!

Riccardo
No, no... lasciatelo.
[a Renato] Tu m'odi ancor.
[e tratto il dispaccio, e fatto cenno a lui di accostarsi]
Ella è pura, in braccio a morte,
Te lo giuro, il ciel m'ascolta:
Io che amai la tua consorte
Rispettato ho il suo candor.
[gli dà il foglio]
A novello incarco asceso
Tu con lei partir dovevi...
Io l'amai, ma volli illeso
Il tuo nome ed il suo cor!

Renato
Ciel, che feci! e che m'aspetta
Esecrato sulla terra!...
Di qual sangue e qual vendetta
M'assetò l'infausto error!

Amelia
O rimorsi dell'amore
Che divorano il mio core,
Fra un colpevole che sanguina
E la vittima che muor!

Oscar
O dolor senza misura!
O terribile sventura!
La sua fronte è tutta rorida
Già dell'ultimo sudor!

Riccardo
Grazia a ognun: signor qui sono:
Tutti assolve il mio perdono...

[Samuel e Tom occupano sempre il fondo della scena]

Coro
Cor sì grande e generoso
Tu ci serba, o Dio pietoso:
Raggio in terra a noi miserrimi
È del tuo celeste amor!

Riccardo
Addio per sempre, o figli miei... per sempre
Addio... diletta America...
[cade e spira]

Amelia
Esso muore!

Oscar
Qual anima passò!

Tutti
Notte d'orrore!


FINE

ATTO primo -- ATTO secondo -- ATTO terzo
 

Note:

.

 
 


 
   

Servizio fotografico di Mario Mainino

 

 

 

Realizzazione pagina web di Mario Mainino

 

torna alla pagina precedentemente consultata

www.concertodautunno.it
sito per i musicisti e gli amanti della musica classica, dell'opera lirica e del teatro a cura di
Mario
da Vigevano

 
 

Copyright © Mario Mainino Vigevano PV Agg.del 12/10/2013
Copia quello che vuoi, ma per favore cita da dove lo hai preso !!