Opera Domani 2014

 

Teatro Cagnoni - Vigevano
Lunedì 5 maggio 2014 ore 14:30
Organizzato da As.Li.Co.
in collaborazione con Comune di Vigevano
Opera domani - XVIII edizione
Progetto per la produzione di opere liriche
introdotte da percorsi didattici
Giuseppe Verdi
Aida


ovvero Amore e coraggio

Libretto di Antonio Ghislanzoni
Adattamento musicale Alberto Cara
Prima rappresentazione:
Il Cairo, Teatro khediviale dell’Opera, 24 dicembre 1871
Nuovo allestimento
Interpreti Cantanti AsLiCo
Orchestra 1813
Direttore Pietro Billi
Regia Stefano Simone Pintor
Scene Gregorio Zurla
Costumi Stefania Barreca
Light designer Valerio Tiberi

Personaggi
Aida, principessa etiope (soprano) ALESSANDRA GIOIA
Radamès, capitano delle Guardie (tenore) GIUSEPPE DISTEFANO
Amneris, figlia del Faraone (mezzosoprano) MARTINA RINALDI
Amonasro, Re dell'Etiopia e padre di Aida (baritono) MATTEO MOLLICA
Ramfis, Gran Sacerdote (basso) RICCARDO BASSI
Il Re d'Egitto, padre di Amneris (basso) EUGENIJ BOGDANOWICZ
Un messaggero (tenore) MATTEO MOLLICA
Sacerdoti, ministri, capitani, soldati, ufficiali, schiavi e prigionieri etiopi, popolo egizio (coro)
GIOVANNI LINGHI, DAVIDE RANIERI, ALBERTO TORQUATI, EMILIO ZANETTI

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Programma:
 


Seguono immagini della serata:

 

 

ARRIVO DELLE SCOLARESCHE

OGGETTI DI SCENA



L'ACCORDO DEL PRIMO VIOLINO


LE PROVE DEI CORI CON IL DIRETTORE


ATTO PRIMO - SCENA PRIMA

Preludio

 


Radames La sacra
Iside consultasti?

RAMFIS Ella ha nomato
Delle Egizie falangi
Il condottier supremo.


Radames  solo Se quel guerriero
Io fossi! se il mio sogno
Si avverasse!… Un esercito di prodi 10
Da me guidato… e la vittoria — e il plauso
Di Menfi tutta! — E a te, mia dolce Aida,
Tornar di lauri cinto…
Dirti: per te ho pugnato e per te ho vinto!
Celeste Aida, forma divina, 15
Mistico serto di luce e fior;
Del mio pensiero tu sei regina,
Tu di mia vita sei lo splendor.
Il tuo bel cielo vorrei ridarti,
Le dolci brezze del patrio suol, 20
Un regal serto sul crin posarti,
Ergerti un trono vicino al sol.


AMN.Quale insolita fiamma
Nel tuo sguardo! Di quale
Nobil fierezza ti balena il volto!
Degna di invidia oh! quanto
Saria la donna il cui bramato aspetto
Tanta luce di gaudio in te destasse!

Radames  [vedendo Aida]Dessa!

AMNERIS (Ei si turba… e quale
Sguardo rivolse a lei!
Aida!… a me rivale…
Forse saria costei?)


IL RE Alta cagion vi aduna,
O fidi Egizii, al vostro Re d'intorno.
Dal confin d'Etiópia un Messaggiero
Dianzi giungea — gravi novelle ei reca…
Vi piaccia udirlo…

MESS. Il sacro suolo dell'Egitto è invaso
Dai barbari Etiópi — i nostri campi
Fur devastati… arse le messi… e baldi
Della facil vittoria, i predatori
Già marciano su Tebe…

IL RE Sì: guerra e morte il nostro grido sia.
Iside venerata
Di nostre schiere invitte
Già designava il condottier supremo. Radamès.

MINISTRI e CAPITANI
Su! del Nilo al sacro lido
Sien barriera i nostri petti;
Non eccheggi che un sol grido:
Guerra e morte allo stranier!

AMNERIS [recando una bandiera e consegnandola a Radamès]
Di mia man ricevi, o duce,
Il vessillo glorioso;
Ti sia guida, ti sia luce
Della gloria sul sentier.

TUTTI Guerra! guerra! sterminio all'invasor!
Va, Radamès, ritorna vincitor!


AIDA Ritorna vincitor!… E dal mio labbro
Uscì l'empia parola! — Vincitore
Del padre mio… di lui che impugna l'armi
Per me… per ridonarmi
Una patria, una reggia! e il nome illustre
Che qui celar mi è forza — Vincitore
De' miei fratelli… ond'io lo vegga, tinto
Del sangue amato, trionfar nel plauso
Dell'Egizie coorti!… E dietro il carro,
Un Re… mio padre… di catene avvinto!

L'insana parola,
O Numi, sperdete!
Al seno d'un padre
La figlia rendete;
Struggete le squadre
Dei nostri oppressor!


ATTO SECONDO

AMNERIS [ad Aida con simulata amorevolezza]
Fu la sorte dell'armi a' tuoi funesta,
Povera Aida! — Il lutto
Che ti pesa sul cor teco divido.
Io son l'amica tua…
Tutto da me tu avrai — vivrai felice!

[suoni interni] {*}
Alla pompa che si appresta,
Meco, o schiava, assisterai;


Tu prostrata nella polve,


Io sul trono, accanto al Re.


SCENA DEL TRIONFO

POPOLO Gloria all'Egitto e ad Iside
Che il sacro suol protegge;
Al Re che il Delta regge
Inni festosi alziam!
Vieni, o guerriero vindice,5
Vieni a gioir con noi;
Sul passo degli eroi
I lauri e i fior versiam!


I PRIGIONIERI ETIOPI

IL RE [ad Amonasro]Ti appressa…
Dunque… Tu sei?…

AMON.Suo padre… Anch'io pugnai…
Vinti noi fummo e morte invan cercai.
[accennando alla divisa che lo veste]
Questa assisa ch'io vesto vi dica
Che il mio Re, la mia patria ho difeso:
Fu la sorte a nostr'armi nemica… 35
Tornò vano dei forti l'ardir.
Al mio piè nella polve disteso
Giacque il re da più colpi trafitto;
Se l'amor della patria è delitto
Siam rei tutti, siam pronti a morir!

[volgendosi al Re con accento supplichevole]
Ma tu, o Re, tu signore possente,
A costoro ti volgi clemente…
Oggi noi siam percossi dal fato,
Doman voi potria il fato colpir.

SAC. Morte ai nemici della patria.

POPOLO Grazie
Per gli infelici!

Radames Spento Amonasro il re guerrier, non resta
Speranza ai vinti.

RAMFIS Almeno
Arra di pace e securtà, fra noi
Resti col padre Aida…
Gli altri sien sciolti. {*}

IL RE Al tuo consiglio io cedo.

Di securtà, di pace un miglior pegno
Or io vo' darvi — Radamès, la patria
Tutto a te deve — D'Amneris la mano
Premio ti sia. Sovra l'Egitto un giorno
Con essa regnerai…


ATTO TERZO

In riva al Nilo

AIDA [entra cautamente coperta da un velo]
— Qui Radamès verrà… Che vorrà dirmi?
Io tremo… Ah! se tu vieni
A recarmi, o crudel, l'ultimo addio,
Del Nilo i cupi vortici
Mi daran tomba… e pace forse… e oblio.

O cieli azzurri… o dolci aure native {*}
Dove sereno il mio mattin brillò…
O verdi colli… o profumate rive…
O patria mia, mai più ti rivedrò!
O fresche valli… o queto asil beato
Che un dì promesso dall'amor mi fu…
Ahime! d'amore il sogno è dileguato…
O patria mia, non ti vedrò mai più!


AMON. A te grave cagione
Mi adduce, Aida. Nulla sfugge al mio
Sguardo — D'amor ti struggi
Per Radamès… ei t'ama… e qui lo attendi.

AMON. In poter di lei!… No!… se lo brami
La possente rival tu vincerai,
E patria e trono, e amor, tutto tu avrai.
Rivedrai le foreste imbalsamate,
Le fresche valli, i nostri templi d'ôr!…

AMON. Non fia che tardi — In armi ora si desta
Il popol nostro — tutto pronto è già…
Vittoria avrem… Solo a saper mi resta
Qual sentiero il nemico seguirà…

AIDA Chi scoprirlo potria? chi mai?

AMON. Tu stessa!

AMON. [con impeto selvaggio]
Su, dunque! sorgete
Egizie coorti,
Col fuoco struggete
Le nostre città…
Spargete il terrore,
Le stragi, le morti…
Al vostro furore
Più freno non v'ha.


Arrivo di Amneris


Radames Pur ti riveggo, mia dolce Aida…

AIDATi arresta, vanne… che speri ancor?

Radames A te dappresso l'amor mi guida.

AIDA Te i riti attendono d'un altro amor. D'Amneris sposo…

Radames  Odimi, Aida.
Nel fiero anelito di nuova guerra
Il suolo Etiope si ridestò…

AIDA [colla più viva espansione]
Fuggiam gli ardori inospiti
Di queste lande ignude;
Una novella patria
Al nostro amor si schiude…
Là… tra foreste vergini,
Di fiori profumate,
In estasi ignorate
La terra scorderem.

AIDA [arrestandosi all'improvviso]
Ma dimmi: per qual via
Eviterem le schiere
Degli armati?

Radames  Il sentier scelto dai nostri
A piombar sul nemico fia deserto 80
Fino a domani…

AIDA E quel sentier?…

Radames Le gole
Di Napata…

AMON. Di Nápata le gole! Ivi saranno i miei…

Radames Oh! chi ci ascolta?…

AMON. D'Aida il padre e degli Etiopi il Re.

Radames  [agitatissimo] Tu! Amonasro!… tu il Re? Numi! che dissi?
No!… non è ver!… sogno… delirio è questo…

AIDA Ah no! ti calma… ascoltami,All'amor mio t'affida.

AMON. A te l'amor d'AidaUn soglio innalzerà.

Radames Per te tradii la patria! Io son disonorato…

AMON. No: tu non sei colpevole — Era voler del fato…

AIDA La mia rivale!…

AMON. [avventandosi ad Amneris con un pugnale]
Vieni a strugger l'opra mia! Muori!…

Radames  [frapponendosi] Arresta, insano!…

AMON. Oh rabbia!

RAM.Guardie, olá!

Radames  [ad Aida ed Amonasro] Presto! fuggite!…

AMON. [trascinando Aida] Vieni, o figlia!

RAMFIS [alle Guardie] Li inseguite!

Radames  [a Ramfis] Sacerdote, io resto a te.


ATTO QUARTO
Il giudizio di Radames

L'aborrita rivale a me sfuggia…
Dei sacerdoti Radamès attende
Dei traditor la pena. — Traditore
Egli non è… Pur rivelò di guerra
L'alto segreto… egli fuggir volea…
Con lei fuggire… Traditori tutti!

AMNERIS [cade desolata su un sedile]
Ohimè!… morir mi sento… Oh! chi lo salva?
E in poter di costoro
Io stessa lo gettai!…


RAMFIS [nel sotterraneo]
Radamès — Radamès: tu rivelasti {*}
Della patria i segreti allo straniero…

SAC.Discolpati!

RAMFIS Egli tace…

TUTTI Traditor!


SCENA FINALE - nella tomba sotto l'ara (l'altare) del Dio

Radames La fatal pietra sovra me si chiuse…
Ecco la tomba mia. — Del dì la luce
Più non vedrò… Non rivedrò più Aida…
— Aida, ove sei tu?

AIDA Presago il core della tua condanna,
In questa tomba che per te s'apriva
Io penetrai furtiva…
E qui lontana da ogni umano sguardo
Nelle tue braccia desiai morire.

AIDA – Radames  O terra, addio; addio valle di pianti…
Sogno di gaudio che in dolor svanì…
A noi si schiude il cielo e l'alme erranti
Volano al raggio dell'eterno dì.



Una classe speciale ...

 
 

Note:

L'allestimento è stato particolarmente interessante e "adulto" con connotazioni da "vera opera lirica" costumi, scene ed effetti luci. Buono il cast vocale della recita che abbiamo fotografato e anche la riduzione orchestrale per l'organico di una ventina di elementi. Un po disturbante il cambio del testo "modernizzato" per adeguarsi al "vocabolario ridotto del giovani di oggi" ovvero dando loro parole che non li costringono a cercarne un significato e quindi lasciandoli con la loro povertà di linguaggio.
Non è una novità ma una indicazione di Carlo Delfrati e della su concezione di divulgazione e di formazione musicale che porta avanti da anni e con il quale personalmente ho affrontato questo problema ovviamente non ricavandoci nulla, che sono mai io ??

 
 


 
   

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