Elisir d'amore

Domenica 1 marzo 2009

ore 15:30
Organizzatori:  
Associazione Croma 2000 Libertas

Teatro San Giovanni Bosco di Pavia  

Gaetano Donizetti

Elisir d'amore

Atto I

Adina  Carmen Claure
Nemorino Fabio Lanni
Dulcamara Michele Filanti
Belcore   Vicente Antequera
al pianoforte il M° Enrico Zucca
Attore narratore Pier Luigi Boggeri
Immagini di Emanuele Vicini

Con Elisir d'Amore  di Gaetano Donizetti, in scena il 1 marzo al teatro Don Bosco  (via S.Giovanni Bosco n.4 Pavia) si è conclusa la stagione del Progetto Piccola Lirica organizzato dalla Associazione Croma 2000 Libertas che ha prodotto Bohéme di G.Puccini (sabato 13 dicembre al Don Bosco e domenica 21 dicembre 2008 al Teatro Sociale di Soresina); la Traviata di G.Verdi (domenica 15 febbraio 2009) e questo Elisir conclusivo.  Sulla scena i cantanti selezionati nell'audizione del giugno 2008 in allestimenti curati dalla direzione artistica di Malva e Bernardo Bogliotti.
Versione ridotta dell'opera donizettiana senza l'intervento del coro e del personaggio di Giannetta. Per collegare le parti mancanti e introdurre gli atti si è utilizzato un attore narratore. Sia l'aspetto scenico che vocale ha incontrato il favore del pubblico anche se ci sono stati per i giovani interpreti diversi punti che dovrebbero essere messi meglio a fuoco, pur apprezzando la loro buona volontà, inoltre purtroppo ben due cantanti sono stati in scena nonostante una indisposizione di stagione che ne ha compromesso in parte la resa.

Informazioni telefonando al 333 6136152 info@croma2000.it www.croma2000.it


Immagini della serata ATTO I --- ATTO II

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NEMORINO
(osservando Adina, che legge)

Quanto è bella, quanto è cara!
Più la vedo, e più mi piace...
ma in quel cor non son capace
lieve affetto ad inspirar.



ADINA
(ridendo)
Benedette queste carte!
È bizzarra l'avventura.


«Della crudele Isotta
il bel Tristano ardea,
né fil di speme avea
di possederla un dì.


Suono di tamburo: tutti si alzano. Giunge Belcore


BELCORE

Come Paride vezzoso
porse il pomo alla più bella,
mia diletta villanella,
io ti porgo questi fior.




Ma di lui più glorioso,
più di lui felice io sono,
poiché in premio del mio dono
ne riporto il tuo bel cor.


BELCORE
Or se m'ami, com'io t'amo,
che più tardi a render l'armi?
Idol mio, capitoliamo:
in qual dì vuoi tu sposarmi?


ADINA
Signorino, io non ho fretta:
un tantin pensar ci vo'.

NEMORINO
(Me infelice, s'ella accetta!
Disperato io morirò.)


ADINA
L'usata seccatura!
I soliti sospir!


ADINA
Chiedi all'aura lusinghiera
perché vola senza posa
or sul giglio, or sulla rosa,
or sul prato, or sul ruscel:
ti dirà che è in lei natura
l'esser mobile e infedel.




NEMORINO
Chiedi al rio perché gemente
dalla balza ov'ebbe vita
corre al mar, che a sé l'invita,
e nel mar sen va a morir:
ti dirà che lo strascina
un poter che non sa dir.




Arriva Dulcamara!!! (in bicicletta!!)


DULCAMARA
Udite, udite, o rustici
attenti non fiatate.



Comprate il mio specifico,
per poco io ve lo do.





NEMORINO
Avreste voi... per caso...
la bevanda amorosa
della regina Isotta?


DULCAMARA
Ah!... Che?... Che cosa?


NEMORINO
Voglio dire... lo stupendo
elisir che desta amore...



DULCAMARA
Ah! sì sì, capisco, intendo.
Io ne son distillatore.




NEMORINO
Caro elisir! Sei mio!
Sì tutto mio... Com'esser dêe possente
la tua virtù se, non bevuto ancora,
di tanta gioia già mi colmi il petto!


ADINA
(Chi è quel matto?
Traveggo, o è Nemorino?
Così allegro! E perché?)


NEMORINO
La rà, la rà, la lera!
La rà, la rà, la rà.


ADINA
(Non so se è finta o vera
la sua giocondità.)


ADINA
(avvicinandosi a lui)
Bravissimo!
La lezion ti giova.



ADINA
Ebben, gentil Sargente
la piazza vi è piaciuta?


BELCORE
Favella, o mio bell'angelo;
quando ci sposeremo?





NEMORINO
Adina, credimi, te ne scongiuro...
Non puoi sposarlo... te ne assicuro...


BELCORE
Il ciel ringrazia, o babbuino,
ché matto, o preso tu sei dal vino.



Domani, o cara, ne avresti pena;
te ne dorresti al par di me.


(Vo' vendicarmi, vo' tormentarlo,
vo' che pentito mi cada al piè.)



In fin ch'io tengo a fren le mani,
va via, buffone, ti ascondi a me.
 


Fra lieti concenti - gioconda brigata,
vogliamo contenti - passar la giornata:
presente alla festa - amore verrà.


Immagini della serata ATTO I --- ATTO II


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