La BohŔme

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Altri riferimenti
Artes et artificia
Mario Mainino
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Ass.Il Volo della Gru
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Venerdý 17 ottobre 2008
Teatro Lirico di Magenta
ore 21:00

Giacomo Puccini (1858 - 1924)

La BohŔme
Opera in quattro atti
Prima rappresentazione: 1.2.1896, Teatro Regio, Torino
Personaggi e interpreti
Mimý soprano - Margherita Tomasi
Rodolfo, poeta tenore -Tiziano Barbafiera
Musetta soprano - Elisa Maffi
Marcello, pittore baritono - Bruno Pestarino
Colline, filosofo basso - Marco Yu
Schaunard, musicista baritono - Park Dong Il
Benoţt, padrone di casa basso - Andrea Dufaux
Alcindoro, consigliere di Stato basso - Andrea Dufaux
Parpignol, venditore ambulante tenore Gianni Granata
Altro venditore ambulante tenore -coro
Sergente dei Doganieri basso - Angelo Oldani
Un doganiere tenore ľ Massimo Gavardi
Un ragazzo - coro
Venditori, Venditrici, La folla, Sartine, Studenti, Bottegaie,
Borghesi, Spazzini, Doganieri, etc.
Sachiko Yanagibashi, accompagnamento al pianoforte
Schola Cantorum San Gregorio Magno di Trecate
maestro del coro Mauro Rolfi
Idea scenografica e regia
di Mario Mainino

 

Immagini Atto I - Atto II - Atto III - Atto IV  (programma di sala)

Prologo: Musetta nel dormiveglia ricorda gli anni passati, la sua giovent¨ e risorge dal nulla la storia di Rodolfo e Mimý


Atto 1 - Quadro 1

In soffitta.
Rodolfo guarda meditabondo fuori della finestra.
Marcello lavora al suo quadro: "Il passaggio del Mar Rosso",
con le mani intirizzite dal freddo
e che egli riscalda alitandovi su di quando in quando,
mutando, pel gran gelo, spesso posizione.


MARCELLO
Questo Mar Rosso - mi ammollisce e assidera
come se addosso - mi piovesse in stille.
Per vendicarmi, affogo un Faraon!

RODOLFO
Nei cieli bigi
guardo fumar dai mille
comignoli Parigi

MARCELLO
Rodolfo, io voglio dirti un mio pensier profondo:
ho un freddo cane.


MARCELLO
(afferrando una sedia e facendo atto di spezzarla)
Aspetta... sacrifichiam la sedia!
RODOLFO
Eureka!
MARCELLO
Trovasti?
RODOLFO
Sý. Aguzza l'ingegno.
L'idea vampi in fiamma.

MARCELLO
(additando il suo quadro)
Bruciamo il Mar Rosso?

RODOLFO
No. Puzza la tela dipinta. Il mio dramma,
I'ardente mio dramma ci scaldi.

COLLINE
GiÓ dell'Apocalisse appariscono i segni.
In giorno di vigilia non si accettano pegni!
(Si interrompe sorpreso, vedendo fuoco nel caminetto.)
Una fiammata!

RODOLFO
(a Colline)
Zitto, si dÓ il mio dramma.

MARCELLO
... al fuoco.

COLLINE
Lo trovo scintillante.

RODOLFO
Vivo.

COLLINE
Pensier profondo!

MARCELLO
Giusto color!

RODOLFO
In quell'azzurro - guizzo languente
Sfuma un'ardente - scena d'amor.

COLLINE
Scoppietta un foglio.

MARCELLO
LÓ c'eran baci!

MARCELLO
Oh! Dio... giÓ s'abbassa la fiamma.

COLLINE
Che vano, che fragile dramma!

MARCELLO
GiÓ scricchiola, increspasi, muore.

COLLINE e MARCELLO
Abbasso, abbasso l'autore.

TUTTI Le dovizie d'una fiera  il destin ci destin˛.
SCHAUNARD La Banca di Francia  per voi si sbilancia.

SCHAUNARD (mostrandogli uno scudo)  Sei sordo?... Sei lippo?  Quest'uomo chi Ŕ?

RODOLFO Luigi Filippo!  M'inchino al mio Re!

TUTTI  Sta Luigi Filippo ai nostri pie'

SCHAUNARD
Or vi dir˛: quest'oro, o meglio argento,
ha la sua brava storia...

SCHAUNARD
A quando le lezioni?...
Risponde: "Incominciam...
Guardare!" (e un pappagallo m'addita al primo piano),
poi soggiunge: "Voi suonare
finchÚ quello morire!".

SCHAUNARD
(urlando indispettito)
Che il diavolo vi porti tutti quanti!
(Poi, vedendoli in atto di mettersi a mangiare
il pasticcio freddo:)
Ed or che fate?
(Con gesto solenne stende la mano sul pasticcio
ed impedisce agli amici di mangiarlo;
poi leva le vivande dal tavolo e le mette nel piccolo armadio.)
No! Queste cibarie
sono la salmeria
pei dý futuri
tenebrosi e oscuri.

Pranzare in casa
il dý della vigilia
mentre il Quartier Latino le sue vie
addobba di salsicce e leccornie?
Quando un olezzo di frittelle imbalsama
le vecchie strade?

SCHAUNARD
LÓ le ragazze cantano contente
ed han per eco ognuna uno studente!

Un po' di religione, o miei signori:
si beva in casa, ma si pranzi fuori.

Si bussa alla porta: s'arrestano stupefatti.

BENO╬T (di fuori)  Si pu˛?

BENO╬T (Entra sorridente: vede Marcello e mostrandogli una carta dice:) Affitto !

BENO╬T Questo  Ŕ l'ultimo trimestre.

MARCELLO (con ingenuitÓ)  Ne ho piacere.

BENO╬T  E quindi...

SCHAUNARD (interrompendolo)  Ancora un sorso.

MARCELLO
(a Benoţt, senza badare ai due)
Ha visto? Or via,
resti un momento in nostra compagnia.
Dica: quant'anni ha,
caro signor Benoţt?

 BENO╬T
Gli anni?... Per caritÓ!

RODOLFO
Su e gi¨ la nostra etÓ.

MARCELLO
(abbassando la voce e con tono di furberia)
L'altra sera al Mabil... L'hanno colto  in peccato d'amore.

BENO╬T Io?

BENO╬T
(in piena confidenza)
Timido in giovent¨,
ora me ne ripago... ╚ uno svago
qualche donnetta allegra... e... un po'...

Le donne magre sono grattacapi
e spesso... sopraccapi...
e son piene di doglie,
per esempio... mia moglie...

MARCELLO
(con forza)
Quest'uomo ha moglie
e sconce voglie
ha nel cor!

COLLINE
Si discacci il reprobo.

SCHAUNARD (maestoso)
╚ la morale offesa che vi scaccia!

MARCELLO Ho pagato il trimestre.

COLLINE
Far˛ la conoscenza
la prima volta d'un barbitonsore.
Guidatemi al ridicolo
oltraggio d'un rasoio.

RODOLFO
Io resto
per terminar l'articolo
di fondo del Castoro.

RODOLFO
(sfiduciato)
Non sono in vena.
(Si bussa timidamente all'uscio.)
Chi Ŕ lÓ?

MIM╠ Scusi.  Di grazia, mi si Ŕ spento il lume.

RODOLFO (premuroso)  Si sente male?

MIM╠ No... nulla.

 

RODOLFO Impallidisce !

MIM╠ (presa da tosse)  Il respir... Quelle scale...
Sviene, e Rodolfo Ŕ appena a tempo di sorreggerla  ed adagiarla su di una sedia

RODOLFO (imbarazzato)
Ed ora come faccio?...  prende dell'acqua e ne spruzza il viso di Mimý.

RODOLFO
Qui c'Ŕ tanto freddo. Segga vicino al fuoco.

Aspetti.. un po' di vino...

MIM╠ Ora permetta  che accenda il lume. ╚ tutto passato.

MIM╠
Oh ! sventata !
La chiave della stanza
dove l'ho lasciata?

RODOLFO
Non stia sull'uscio; il lume vacilla al vento.

RODOLFO Oh Dio!... Anche il mio s'Ŕ spento!

MIM╠ E la chiave ove sarÓ?...

RODOLFO Buio pesto!

MIM╠ Disgraziata!

RODOLFO Ove sarÓ?

MIM╠ Cerchi.

RODOLFO Cerco.

MIM╠ (sorpresa)  Ah!

RODOLFO
(tenendo la mano di Mimý, con voce piena di emozione!)
Che gelida manina!

Se la lasci riscaldar.

Cercar che giova? Al buio non si trova.

Ma per fortuna Ŕ una notte di luna,
e qui la luna l'abbiamo vicina.

Aspetti, signorina,
le dir˛ con due parole
chi son, che faccio e come vivo. Vuole?

Chi son? Sono un poeta.
Che cosa faccio? Scrivo.
E come vivo? Vivo.

MIM╠
(╚ un po' titubante, poi si decide a parlare; sempre seduta.)
Sý. Mi chiamano Mimý, ma il mio nome Ŕ Lucia.

La storia mia
Ŕ breve. A tela o a seta
ricamo in casa e fuori...
Son tranquilla e lieta
ed Ŕ mio svago
far gigli e rose.

Mi piaccion quelle cose
che han sý dolce malýa,
che parlano d'amor, di primavere,
di sogni e di chimere,
quelle cose che han nome poesia...

ma quando vien lo sgelo
il primo sole Ŕ mio
il primo bacio dell'aprile Ŕ mio!

Altro di me non le saprei narrare.
Sono la sua vicina
che la vien fuori d'ora a importunare.

SCHAUNARD  Ehi ! Rodolfo !

COLLINE  Rodolfo !

MARCELLO OlÓ. Non senti?

MARCELLO Che te ne fai lý solo?

RODOLFO
Non sono solo. Siamo in due.
Andate da Momus, tenete il posto,
ci saremo tosto.

MARCELLO, SCHAUNARD e COLLINE
Momus, Momus, Momus,
zitti e discreti andiamocerle via.
Momus, Momus, Momus, il poeta
trov˛ la poesia.

RODOLFO
O soave fanciulla, o dolce viso
di mite circonfuso alba lunar
in te, vivo ravviso
il sogno ch'io vorrei sempre sognar!

(cingendo con le braccia Mimý)
Fremon giÓ nell'anima
le dolcezze estreme,
nel bacio freme amor!

MIM╠
(assai commossa)
Ah! tu sol comandi, amor!...
(quasi abbandonandosi)
(Oh! come dolci scendono
le sue lusinghe al core...
tu sol comandi, amore!...)

RODOLFO Sei mia!

RODOLFO
GiÓ mi mandi via?

MIM╠ (con graziosa furberia)  Se venissi con voi?
RODOLFO (sorpreso)  Che?... Mimý?  (insinuante)
Sarebbe cosý dolce restar qui.  C'Ŕ freddo fuori.
MIM╠ (con grande abbandono)  Vi star˛ vicina!...

RODOLFO
(Aiuta amorosamente Mimý a mettersi lo scialle.)
Dammi il braccio, mia piccina.

MIM╠
(DÓ il braccio a Rodolfo.)
Obbedisco, signor!

 

Immagini Atto I - Atto II - Atto III - Atto IV  (programma di sala)

 

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