Una delle tradizioni che si sono conservate con maggiore continuità a Vigevano è il Concerto del Beato, appuntamento che conclude le celebrazioni dedicate al Beato Matteo Carreri, patrono e protettore della città.
La prima edizione risale al 2001, quando venne eseguita la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi con i complessi dell'Ars Cantus di Varese. Da allora l'iniziativa si è rinnovata per molti anni, sempre accolta da un costante successo di pubblico e realizzata in collaborazione con la formazione varesina, che successivamente ha interrotto la propria partecipazione all'evento.
Per l'edizione 2026 la Parrocchia di San Pietro Martire ha invitato il Corpo Musicale Santa Cecilia di Besana in Brianza a tenere il tradizionale appuntamento musicale di chiusura delle celebrazioni.
Le condizioni meteorologiche non erano certamente tra le più favorevoli e non incoraggiavano una grande partecipazione, ma un buon numero di persone non ha voluto mancare all'appuntamento. Il pubblico ha così potuto apprezzare l'ottima prestazione della formazione brianzola, che ha mostrato grande precisione nell'esecuzione dei brani proposti e una notevole cura nella costruzione del programma.
Particolarmente interessante è stata la scelta delle pagine musicali eseguite, che hanno consentito di cogliere appieno le straordinarie possibilità espressive di un organico costituito esclusivamente da strumenti a fiato e percussioni.
Il programma ha proposto autori tra i più significativi del repertorio bandistico contemporaneo, da Georg Friedrich Händel, presente con l'ouverture dal Messiah nell'arrangiamento di Clair W. Johnson, a David Holsinger con On a Hymnsong of Philip Bliss, da Eric Whitacre con la suggestiva Lux Aurumque fino a Rossano Galante con Cathedral Mountain. Non sono mancati altri brani molto apprezzati come Shenandoah e Rest di Frank Ticheli, Air for Band di Frank Erickson e With Every Sunrise di Robert Sheldon.
Un percorso musicale vario e coinvolgente che ha saputo alternare momenti di intensa spiritualità, atmosfere contemplative e Un percorso musicale che ha saputo coniugare rigore interpretativo, varietà timbrica e coinvolgimento emotivo, con pagine di grande impatto sonoro, confermando la qualità della formazione brianzola e concludendo nel migliore dei modi le celebrazioni dedicate al Beato Matteo Carreri.
Le foto sono scattate con:
Panasonic LUMIX FZ300 12 Megapixel, Zoom 0X, 1600 ISO, LCD ad Angolazione Variabile e rigorosamente non hanno subito nessuna post elaborazione.
Le foto e le riprese sono state effettuate con macchina fotografica e cellulare a mano, senza mai passare davanti ad un solo spettatore.