Palazzo Marino in Musica 2026

 

Sala Alessi – Palazzo Marino
Piazza della Scala 2, Milano

Domenica 12 luglio 2026 – ore 11,00
Palazzo Marino in Musica
Direzione Artistica
Davide Santi e Rachel O’Brien

CONTROCANTO
XV Edizione / Stagione 2026
LE NUOVE MUSICHE
I Madrigalisti Estensi

Valentina Ferrarese, mezzosoprano
Andrea Rigano, violoncello barocco
Giulio Petrella, tiorba
Michele Gaddi, clavicembalista e direttore

Madrigalisti Estensi


PROGRAMMA e NOTE :

Domenica 12 luglio 2026

Le nuove musiche (tratto dal programma di sala)

Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento nasce in Italia una nuova idea di musica destinata a rivoluzionare la cultura europea: la monodia accompagnata. Un canto solista sostenuto dal basso continuo che restituisce alla parola chiarezza, espressività e libertà retorica. È una svolta profonda rispetto alla consolidata tradizione del madrigale polifonico che, proprio in questi anni, cede il passo a una sensibilità focalizzata sugli affetti individuali.

Questo programma propone un affascinante viaggio attraverso tale trasformazione, concentrando lo sguardo su uno dei centri culturali più vivi e ricettivi dell’epoca: la Corte Estense, prima a Ferrara e poi nel Ducato di Modena e Reggio. Quasi tutte le musiche in programma, infatti, provengono dal prezioso fondo musicale della Biblioteca Estense Universitaria di Modena, uno scrigno che custodisce la memoria di una dinastia da sempre legata al mecenatismo musicale.

Attraverso questo filo conduttore, il concerto esplora l’evoluzione della monodia in tutte le sue declinazioni, sacre e profane, vocali e strumentali. Il percorso si apre con l’anonimo Deh piangi, anima mia, preziosa testimonianza del passaggio dal madrigale polifonico a quello a voce sola. L’universo teatrale del melodramma è evocato da due giganti: Claudio Monteverdi, con la struggente Messaggiera che intona In un fiorito prato dal suo capolavoro L’Orfeo (1607), e Francesco Cavalli con la celebre aria Delizie e contenti da Giasone, opera che sancì il trionfo del dramma per musica impresariale a Venezia.

La dimensione intima della vocalità da camera e spirituale emerge con forza nelle composizioni di Benedetto Ferrari (Queste pungenti spine) e di Vincenzo De Grandis (Quando sperai goder), esempi di come la cantata, genere principe del Seicento, sapesse indagare le pieghe più recondite dell’animo umano. Il sacro e la devozione trovano spazio sia nella dimensione teatrale dell’oratorio, rappresentato dall’aria Lasciatemi morire tratta da L’Innocenza di Pietro degli Antonii, sia nella solennità della musica liturgica con il Qui sedes da Messa a 5 con Istrumenti del modenese Antonio Maria Pacchioni.

La rivoluzione monodica non influenzò soltanto la voce, ma plasmò profondamente anche il linguaggio strumentale, che mutuò dal canto la libertà espressiva e il virtuosismo. Ne sono esempio le composizioni per liuto e tiorba del modenese Bellerofonte Castaldi, le brillanti Variazioni per il Paggio Tedesco di Bernardo Pasquini per tastiera e la Sonata I a violoncello solo di Domenico Gabrielli, una delle prime storiche pagine scritte per valorizzare l’indipendenza solistica di questo strumento.

Accanto ad autori celebri, il programma apre così una finestra su un patrimonio sommerso: diverse musiche saranno presentate in prima esecuzione moderna, offrendo l’occasione di riscoprire pagine rimaste a lungo silenziose. Ne emerge un affresco vivido della vita musicale estense, dove la monodia si fa linguaggio universale, capace di cantare, commuovere e raccontare.

Michele Gaddi


Programma

  • Anonimo (XVI secolo)
    Deh piangi, anima mia — madrigale a voce sola
  • Bellerofonte Castaldi (c. 1581–1641)
    Arpeggiata a modo mio
  • Claudio Monteverdi (1567–1643)
    In un fiorito prato da L’Orfeo
  • Benedetto Ferrari (1603–1681)
    Queste pungenti spine — cantata spirituale a voce sola
  • Francesco Cavalli (1602–1676)
    Delizie e contenti da Il Giasone
  • Domenico Gabrielli (1650–1690)
    Sonata I a violoncello solo — Grave / Allegro / Largo / Prestissimo
  • Vincenzo De Grandis (1631–1708)
    Quando sperai goder — cantata a voce sola
  • Bernardo Pasquini (1637–1710)
    Variazioni per il Paggio Tedesco
  • Pietro degli Antonii (1639–1720)
    Lasciatemi morire da L’Innocenza
  • Antonio Maria Pacchioni (1654–1738)
    Qui sedes da Messa a 5 con Istrumenti

I Madrigalisti Estensi

Valentina Ferrarese, mezzosoprano
Andrea Rigano, violoncello barocco
Giulio Petrella, tiorba
Michele Gaddi, clavicembalo e direzione


Visita il !
Consulta il Google calendar di Concertodautunno
Sostenitori alle attività di CONCERTODAUTUNNO

 


Seguono immagini della serata:


 

Uso dello SLIDER
1) freccia a destra o a sinistra per scorrere
2) cliccare sul pallino per avanzare di una foto

 

 

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Madrigalisti Estensi

Nella foto Mario Mainino con Michele Gaddi, clavicembalista e direttore

Madrigalisti Estensi

 

 

Note:

Domenica 12 luglio 2026

I Madrigalisti Estensi

I Madrigalisti Estensi sono un gruppo di giovani musicisti fondato nel 2016 da Michele Gaddi. L’ensemble è specializzato nell’esecuzione storicamente informata del repertorio tra Cinque e Seicento, con un’attenzione particolare al madrigale e ai compositori attivi nell’antico Ducato d’Este. Grazie a una proficua attività di ricerca svolta in sinergia con le Gallerie Estensi e l’Università di Modena e Reggio Emilia, negli ultimi anni l’ensemble ha riportato alla luce diverse importanti opere di Vitali, Belli, Pacchioni, Monteregali, Fogliano e Willaert, fino ad allora sconosciute.

Valentina Ferrarese

Mezzosoprano, diplomata con lode e menzione d’onore al Conservatorio di Parma, dove frequenta attualmente il biennio specialistico in Canto. Si è avvicinata alla musica antica sotto la guida di Patrizia Vaccari. Collabora con formazioni di rilievo quali Compagnia de’ violini, Dramatodia ed Ensemble Locatelli. Vincitrice del Concorso Legrenzi e del Cavalli Monteverdi Competition 2025, ha debuttato al Monteverdi Festival 2026.

Andrea Rigano

Violoncellista, diplomato con Giovanni Sollima all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ha studiato alla Pavia Cello Academy e alla Scuola di Musica di Fiesole. Si esibisce regolarmente per importanti istituzioni e in sale prestigiose come la Philharmonie de Paris e la Suntory Hall di Tokyo. Ha collaborato con rinomate orchestre sinfoniche e giovanili, tra cui l’Orchestra Cherubini, l’Orchestra dell’Arena di Verona e l’Orchestra Haydn, sotto la direzione di maestri quali Riccardo Muti, Jeffrey Tate, Daniel Oren ed Ezio Bosso. Cofondatore del Burtuqui Quartet, collabora con il Collegio Ghislieri e con l’Arianna Art Ensemble, con cui ha inciso per l’etichetta Glossa un CD di sonate con Giovanni Sollima.

Giulio Petrella

Liutista, chitarrista e compositore, collabora regolarmente con il Teatro alla Scala e si esibisce in importanti festival internazionali, tra cui il Musikfest Bremen e il Monteverdi Festival. Lavora come continuista stabile con gli ensemble The Bowline e Concerto Romano, e collabora con compagini quali Jupiter Ensemble e Modo Antiquo. È attivo come chitarrista classico con LaFil – Filarmonica di Milano e con l’Orchestra da Camera di Mantova. Vincitore del premio di composizione ArCombinà e fondatore dell’associazione Teatro Magico di Milano, sta completando una laurea magistrale in Etnomusicologia presso l’Università di Pavia.

Michele Gaddi

Organista, clavicembalista e direttore, diplomato con lode e menzione speciale in Direzione di coro e in Clavicembalo e tastiere storiche, si è perfezionato con importanti specialisti della musica antica nel corso di numerose masterclass. Fondatore e direttore dell’ensemble I Madrigalisti Estensi, alla guida del quale cura la riscoperta di significative pagine del repertorio estense. Ideatore del festival Gli Ascolti del suono, dal 2022 ricopre l’incarico di vice organista e vice maestro di cappella del Duomo di Modena. Collabora con numerose formazioni vocali e strumentali e svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero.

Le foto sono scattate con:
Panasonic LUMIX FZ300
12 Megapixel, Zoom 0X, 1600 ISO, LCD ad Angolazione Variabile e rigorosamente non hanno subito nessuna post elaborazione.

Le foto e le riprese sono state effettuate con macchina fotografica e cellulare a mano, senza mai passare davanti ad un solo spettatore.


MI RACCOMANDO, COPIA PURE QUELLO CHE VUOI
MA CITA DA DOVE LO HAI PRELEVATO
Foto
  Mario Mainino Concertodautunno.it


 
 


 
   

Servizio fotografico di Mario Mainino

 

 

 

Realizzazione pagina web di Mario Mainino

 

torna alla pagina precedentemente consultata

www.concertodautunno.it
sito per i musicisti e gli amanti della musica classica, dell'opera lirica e del teatro a cura di
Mario
da Vigevano

 
 

Copyright © Mario Mainino Vigevano PV Agg.del 01/03/2024
Copia quello che vuoi, ma per favore cita da dove lo hai preso !!