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Sala Alessi – Palazzo Marino
Piazza della Scala 2, Milano
Domenica 10 Maggio 2026 – ore 21,00
Palazzo Marino in Musica
CONTROCANTO
XV Edizione / Stagione 2026
IL CORAGGIO DELLO SWING
Benny Goodman e Artie Shaw
Millennials' Orchestra
Direttore e clarinetto solista: Lorenzo Baldasso
Voce: Chiara Pederzani
Batteria: Mauro Mengotto
Contrabbasso: Marco Zammuto
Pianoforte: Alessio Magliari
Chitarra: Federico Lamura
Sax alto: Federico Limardo
Sax alto: Niccolò Dainelli
Sax tenore: Ludovico Cicchitelli
Sax tenore: Alessandro Lenna
Trombone: Gabriel Freitas Santos Cavicchioli
Trombone: Oliseh Francesco Obiarinze
Tromba: Mario Mariotti
Tromba: Cesare Mecca
Tromba: Cristian Barbarino
PROGRAMMA e NOTE :
Palazzo Marino in Musica
CONTROCANTO
10 Maggio – 08 Novembre 2026
XV Edizione / Stagione 2026
Sala Alessi – Palazzo Marino
Piazza della Scala 2, Milano
La melodia singola basta a se stessa. Il controcanto aggiunge una seconda voce: non seguiamo più una linea, ma la relazione tra le linee. È l’inizio della musica in senso completo: trasforma il monologo in dialogo. Due voci che parlano insieme, e ciò che conta è quello che accade nel mezzo. Nel tempo, il controcanto ha assunto molte forme e significati: non è solo una seconda voce, sono i compositori stessi a cercare il dialogo nascosto. Oggi le voci si moltiplicano, e il dialogo potrebbe diventare un intreccio complesso; invece la musica spesso si semplifica. Le ragioni del controcanto ci portano in un mondo ricco di idee: il controcanto ci fa percepire ciò che sta nel mezzo, non la somma, ma lo spazio tra le voci.
La Direzione Artistica Davide Santi e Rachel O’Brien
Dal comunicato stampa:
Negli anni Trenta e Quaranta del Novecento lo Swing non fu soltanto un linguaggio musicale, ma anche un terreno di trasformazione sociale: in un contesto segnato da forti barriere razziali, alcune figure della scena Jazz scelsero di mettere in discussione le consuetudini dell’epoca, aprendo spazi di collaborazione inediti tra musicisti bianchi e afroamericani.
Il percorso proposto attraversa alcune pagine emblematiche di questa storia, a partire da Roll ’Em, legato a Mary Lou Williams, in cui emerge il ruolo sociale di una delle prime grandi figure femminili afroamericane del Jazz, la cui presenza contribuì a ridefinire gli equilibri delle grandi orchestre dell’epoca. Nelle incisioni del Benny Goodman Trio, come Body and Soul e China Boy, la presenza di Teddy Wilson, pianista afroamericano, rappresenta uno dei primi esempi di formazione mista stabile su palcoscenici e registrazioni mainstream, superando le barriere del tempo.
Il dialogo prosegue con i brani dei Gramercy Five di Artie Shaw (The Grabtown Grapple, Hop, Skip and Jump), arricchiti dalla presenza di Roy Eldridge, tra i più importanti trombettisti afroamericani del periodo, elemento decisivo di libertà espressiva e innovazione timbrica. In Any Old Time si evidenzia invece l’esordio con l’orchestra di Artie Shaw di Billie Holiday, cantante afroamericana tra le voci più significative della storia del Jazz.
Don’t Be That Way, legato anche alla scrittura di Edgar Sampson, sassofonista afroamericano, sottolinea il contributo fondamentale di musicisti afroamericani spesso attivi come compositori e arrangiatori dietro il successo delle grandi orchestre dell’epoca, mentre Stompin’ at the Savoy rimanda al Savoy Ballroom di Harlem, luogo simbolo dello Swing in cui la segregazione si dissolveva nella danza, con pubblico e musicisti di diversa provenienza che condividevano lo stesso spazio senza barriere.
Infine, One O’Clock Jump, firmato da Count Basie, pianista e bandleader afroamericano, rappresenta uno dei manifesti della grande orchestra Jazz, divenuto poi patrimonio condiviso dell’intera Swing Era.
Ne emerge così un ritratto dello Swing come spazio di incontro, contaminazione e libertà, in cui la musica ha spesso preceduto i cambiamenti sociali.
Note:
Le foto sono scattate con:
Panasonic LUMIX FZ300 12 Megapixel, Zoom 0X, 1600 ISO, LCD ad Angolazione Variabile e rigorosamente non hanno subito nessuna post elaborazione.
Le foto e le riprese sono state effettuate con macchina fotografica e cellulare a mano, senza mai passare davanti ad un solo spettatore.
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MI RACCOMANDO, COPIA PURE QUELLO
CHE VUOI
MA CITA DA DOVE LO HAI PRELEVATO
Foto Mario Mainino Concertodautunno.it |
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