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La memoria storica degli avvenimenti culturali di Vigevano (Pv) e dintorni più o meno vicini o lontatni ..
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di
Concertodautunno

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"La memoria storica tra custodia del passato e progetto per il futuro"

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NOTE :

Dopo anni e anni di conservazione di locandine di eventi e stagioni culturali, prima di mandare al macero del materiale che è a volte l'unica traccia esistente di queste manifestazioni sono state scansionate e qui raccolte per essere una foto memoria storica documentale ad utilizzo di tanti che a volte citano a sproposito date ed avvenimenti, non avendo purtroppo la possibilità di documentarsi in merito.
Foto Memories degli spettacoli ed eventi culturali. Memoria storica della cultura del luogo.
Il progetto di Concertodautunno vuole proseguire nella finalità di formazione culturale permanente.
Per la conservazione della memoria storica sono stati ideati progetti realizzati con i fondi dell'otto per mille a gestione statale questo progetto non ha nessun sostegno economico di natura pubblica ne di natura privata.

Nel 2003 venne dato come argomento di esame il tema de: La memoria storica tra custodia del passato e progetto per il futuro.

“Osserva il gregge che pascola davanti a te:
non sa che cosa sia ieri, che cosa sia oggi;
salta intorno, mangia, digerisce, salta di nuovo,
e così dal mattino alla sera e giorno dopo giorno,
legato brevemente con il suo piacere e con il suo dispiacere,
cioè attaccato al piolo dell’attimo e perciò né triste né annoiato ...
L’uomo chiese una volta all’animale: Perché mi guardi soltanto senza parlarmi della tua felicità? L’animale voleva rispondere e dire: Ciò avviene perché dimentico subito quello che volevo dire - ma dimenticò subito anche questa risposta e tacque; così l’uomo se ne meravigliò. Ma egli si meravigliò anche di se stesso, di non poter imparare a dimenticare e di essere sempre attaccato al passato: per quanto lontano egli vada e per quanto velocemente, la catena lo accompagna. È un prodigio: l’attimo, in un lampo, è presente, in un lampo è passato, prima un niente, dopo un niente, ma tuttavia torna come fantasma e turba la pace di un istante successivo. Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via - e improvvisamente rivola indietro, in grembo all’uomo. Allora l’uomo dice ‘mi ricordo’.”

F. NIETZSCHE, Considerazioni inattuali - Sull’utilità e il danno della storia per la vita, 1884

La distruzione del passato, o meglio la distruzione dei meccanismi sociali che connettono l’esperienza dei contemporanei a quella delle generazioni precedenti, è uno dei fenomeni più tipici e insieme più strani degli ultimi anni del Novecento. La maggior parte dei giovani alla fine del secolo è cresciuta in una sorta di presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono. Questo fenomeno fa sì che la presenza e l’attività degli storici, il cui compito è di ricordare ciò che gli altri dimenticano, siano ancor più essenziali alla fine del secondo millennio di quanto mai lo siano state nei secoli scorsi. Ma proprio per questo motivo gli storici devono essere più che semplici cronisti e compilatori di memorie, sebbene anche questa sia la loro necessaria funzione.”.

E. J. HOBSBAWM, Il secolo breve, Milano, 1997

“La storia recente dell’uomo europeo si riassume in questa incapacità di cadere nel tempo, e riconoscerlo. Di lavorare sulla memoria, ma anche di oltrepassarla per estenderne i confini e costruire su di essa. [...] Quel che ci salva, e ci dà il senso del tempo, è il nostro “esser nani che camminano sulle spalle di giganti”. I giganti sono le nostre storie, i successivi e contraddittori volti che abbiamo avuto in passato, e in quanto tali personificano il vissuto personale e collettivo che ci portiamo dietro come bagagli. Dalle loro alte spalle possiamo vedere un certo numero di cose in più, e un po’ più lontano. Pur avendo la vista assai debole possiamo, col loro aiuto, andare al di là della memoria e dell’oblio”.

B. SPINELLI, Il sonno della memoria, Milano, 2001

La memoria è il rombo sordo del tempo, scandisce il distacco dal passato per tentare di capire quel che è accaduto”.

E. LOEWENTHAL, “La Stampa”, 25.1.2002

[tratto da ....]


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Seguono immagini della serata:


 

1992 Cinquecento anni di PIAZZA DUCALE
VIGEVANO

I CONCERTI

Martedì 2 Giugno 1992 - Ore 21,00
Chiesa Cattedrale Duomo di Sant’Ambrogio
Joseph Haydn
"LA CREAZIONE"


1973-2001 Istituto Musicale LUIGI COSTA
VIGEVANO

I CONCERTI


 
 

§§§§§§§ documenti §§§§§§§

 


Inaugurazione domenica 11 settembre 2016, ore 18.30, Spazio Arti contemporanee del Broletto.
Si va per cominciare, una mostra documentale sulla iniziativa degli anni '70

Si va per cominciare ripercorre, attraverso immagini, locandine, programmi di sala, articoli di giornale, rassegne stampa e documenti di diverso genere, l'omonima manifestazione di respiro internazionale protagonista a Pavia e provincia tra gli anni Settanta e Ottanta, dedicata alla musica, al teatro, alla danza, al cinema, allo spettacolo e a ogni forma di arte espressiva.
Conosciuta anche come Settembre culturale, la rassegna – organizzata dall'Amministrazione Provinciale di Pavia insieme al Comune di Pavia – aveva visto in quegli anni la città e il suo territorio vivere una vera e propria età dell'oro culturale, anticipando così quello che poi (con altri mezzi) avrebbe fatto l'assessore Renato Nicolini a Roma con l'Estate Romana.
Grazie a un lavoro di recupero e archiviazione dei diversi materiali – che altrimenti sarebbero andati perduti nel corso degli anni –, la mostra si presenta come un ricordo della memoria documentaria e della salvaguardia dei documenti. Diventa una narrazione, dal forte sapore documentaristico, di quel formidabile periodo in cui, grazie a quel grande contenitore stagionale in cui si riversava il meglio della cultura, Pavia e la sua provincia si trasformarono in un enorme palcoscenico che offriva costantemente spettacoli con ospiti da tutto il mondo.
Comun denominatore di Si va per cominciare era la contaminazione tra pratiche di cultura alta e bassa – si accoppiavano tra loro musica classica e pop, balletto, teatro di strada, film d'autore e film popolari –, con l'intento di mischiare pubblici diversi, in controtendenza con una storica abitudine italiana di forte accentramento della cultura e di divisione classista dell'accesso al sapere, di tradizionale appannaggio delle élite.
Erano gli anni '70. Agli spettacoli partecipava una varietà di platee di diversa estrazione sociale, dagli intellettuali agli studenti, alle masse popolari. Erano momenti di aggregazione e condivisione, oltre che di esperienze estetiche, e al pubblico spettava il compito di divenire interprete di una nuova modalità di utilizzo della cultura.
Tra gli eventi presentati a Si va per cominciare, bisogna ricordare le mostre "Divi and divine" (nel 1979), curata da Davide Turconi, figura storica della critica cinematografica italiana, che aveva come soggetti attori, attrici e star del cinema internazionale, e che fu successivamente allestita (nel 1981) a Palazzo dell'Arte a Milano; "Bianconero, rosso e verde", dedicata a ottant'anni di cinema italiano (dal 1910 al1980) e ospitata prima al Festival di Cannes nel 1983, e poi (nell’autunno del 1983) a San Paolo del Brasile ; "Un bel dì vedemmo", omaggio all'opera lirica.
Anche il celebre regista e attore Jacques Tati venne a Pavia in occasione della rassegna, per presentare il suo ultimo film (in veste di regista) "Il circo di Tati" (1974), in anteprima al Teatro Fraschini. E come dimenticare quando Abbado suonò per gli operai della Necchi. Era il 20 novembre 1974 e la bacchetta di Claudio Abbado – allora giovane maestro milanese – si alzò nella mensa della Necchi davanti ai musicisti della Scala, suonando per gli operai la musica di Beethoven e di Mahler.
Il cinema era protagonista di Si va per cominciare con interessanti rassegne come "Cosa diresti se ti dicessi che ti amo" (a cavallo tra il 1981 e il 1982), dedicata al cinema e all'omosessualità.
Orari: da martedì a venerdì ore 16-19, sabato e domenica 10.30-12.30, 16-19 [tratto da ...] [vedi anche ...]


Istituto: ISTITUTO PAVESE PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELL' ETA' CONTEMPORANEA
Fondo: Muggetti Cilo
Serie: [Pavia. Amministrazione provinciale. Manifestazione "Si va per cominciare". Settembre 1976]
Numero della busta/raccoglitore: 1 scatola
Numero della serie: 196

[Pavia. Amministrazione provinciale. Manifestazione "Si va per cominciare". Settembre 1976] / Muggetti Cilo
02.09-15.09.1976 / ( : , )
ca 700 negativi : 25x35 mm + Libretto con il calendario degli spettacoli

Descrizione: La serie documenta gli spettacoli organizzati dall'amministrazione provinciale di Pavia nell'ambito della manifestazione culturale "Si va per cominciare" nel Settembre 1976. In particolare i negativi hanno i seguenti soggetti: 1) Pavia 28.08.1976 Collegio Ghislieri. Conferenza stampa di presentazione della manifestazione. 2) Pavia 02.09.1976 Castello visconteo. Mostra "1876-1976. Cento anni, cento firme nel "Corriere della sera". 3) Pavia 03.09.1976 Concerto del "Quartetto di Pavia". 4) Pavia 04.09.1976 Concerto del "Trio di Trieste". 5) Pavia 05.09.1976 Concerto dell' orchestra "I pomeriggi musicali". 6) Pavia 05.09.1976 Concerto di Alan Stivell. Musiche della regione celtica. 7) Pavia 06.09.1976 Intervento del gruppo operaio "E.Zezzi" di Pomigliano d'Arco. 8) Pavia 06.09.1976 Spettacolo del "Teatro stabile di Bergamo". 9) Pavia 07.09.1976 Spettacolo della "Compagnia Teatro dell'Elfo". 10) Pavia 07.09.1976 Spettacolo della compagnia "Benedetto Ravasio". 11) Pavia 07.09.1976 Compagnia "Le sorelle Bettinelli." Canti della cascina e della risaia. 12) Pavia 08.09.1976 Concerto jazz con il "Max Roach Quartett". 13) Pavia 08.09.1976 Spettacolo circense di Yves Le Breton. 14) Pavia 1976 Intervista al regista Jacques Tati. 15) Pavia 10.09.1976 Aula Volta dell' Università. Incontro con Jacques Tati. 16) Pavia 11.09.1976 Aula Volta dell'Universita. Tavola rotonda su "Visconti, il melodramma e la cultura nazional popolare". 17) Pavia 11.09.1976 Teatro Fraschini. Concerto del coro "Giuseppe Verdi". 18) Pavia 11.09.1976 Concerto dell' "Ensemble vocal de Besancon". 19) Pavia 11.09.1976 Spettacolo dell "Opera dei pupi siciliani". 20) Pavia 12.09.1976 Spettacolo della banda del comando della VI flotta degli Stati Uniti d'America. 21) Pavia 13.09.1976 Teatro Fraschini. Spettacoli "Jose Alfonso" e "Atahualpa Yupanqui". 22) Pavia 14.09.1976 Università di Pavia. Tavola rotonda su " D.W.Griffith e la nascita degli Stati Uniti d'America. 23) Pavia 15.09.1976 Castello visconteo. Balletto dell' Opera de Lyon. .

Compilatore: Amarini Flavio 01/06/2004. [tratto da ...]


ANTONIO SACCHI, dal 1974 fino al 1981, è stato il delegato della Provincia nello staff organizzativo del Teatro “Fraschini” che ha progettato e curato l’iniziativa "Si va per cominciare" (conosciuta anche come “Settembre Culturale"), rassegna di teatro, musica ed arti dell'espressione, una delle prime esperienze di festival della cultura nel nostro Paese.

 
 

1977 si va per cominciare, 5a edizione

1976 si va per cominciare, 4a edizione

1975 si va per cominciare, 3a edizione

1974 si va per cominciare, 2a edizione

1973 si va per cominciare, 1a edizione

 

 

 

Note:


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