Lorenzo Saccomani, baritono

E' uno dei nomi di riferimento della lirica, grazie ad una cartiera che, in
quasi quarant'annilo ha visto protagonista sui più importanti palcoscenici del
mondo.
Voce dal bel timbro baritonale, adatta a ruoli sia verdiani, sia tipici del
belcanto donizettiano e belliniano, sia dell'opera verista, sia del
repertorio francese, Lorenzo Saccomani, milanese, si appassiona alla lirica
ancora giovanissimo, quando sente cantare lo zio Attilio, tenore drammatico.
Ed è lo stesso zio che inizia a dargli le prime lezioni su come impostare la
voce, gli insegna la tecnico del canto, lo imposta artisticamente e lo segue
dagli inizi sino ai suoiprimi concerti.
Dopo alcuni anni di studio, partecipa e vince il Concorso indetto dal Centro
di Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala di Milano.
Iniziò cosi il corso di studi di due anni sotto la guida dei Maestri Enrico
Piazza, Antonio Tonini e Walter Baracchi.
Nel 1967, durante il corso di studio, viene chiamato per una prova con
l'orchestra della Scala sotto la direzione del Maestro Gianandrea Gavazzeni,
che sta preparando l'opera Kovanschina di Mussorsgky. Dopo la prova il Maestro
Gavazzeni lo segnalò alla Commissione del "Lyons Club di Milano alla Scala"
per il premio con borsa di studio che ha come scopo l'incoraggiamento alla
carriera ed il supporto finanziario per giovani meritevoli cantanti lirici.
All'unanimità, la Commissione giudicatrice gli assegna il 1 ° premio. Ha
così inizio la carriera di cantante lirico del baritono Lorenzo Saccomani.
Viene subito chiamato al Teatro La Fenice di Venezia per intepretare due
ruoli: Araldo nel Lohengrin e Marcello nella. Bohènte.Immediatamente
dopo viene convocato al Teatro alla Scala per inserirlo nel casi del
Boris Godunov, e il Maestro Claudio Abbado lo vuole per il ruolo di Lord
Enrico Ashton nella Lucia di Lammermoor.
Da questo momento inizia il lungo sodalizio con il Teatro alla Scala, la cui
programmazione lo vedrà molto spesso presente nei cartelloni delle varie
rappresentazioni durante le proprie prestigiose stagioni. Ad oggi. Lorenzo
Saccomani conta più di 120 recite al Teatro alla Scala in ruoli principali,
fra i quali ricordiamo Renato nel Ballo in Maschera, Rodrigo nel Don Carlo.
Manforte nei Vespri Siciliani, Ezio nell'Attila, Silvio nei Pagliacci,
Sharpless nella Madama Butterfly, Shakloviti nella Kovantschina, Albert nel
Werther, Valentin nel Faust, Marcello nella Bohème.
La sua carriera ha visto tappe fondamentali in tutti gli Enti e Teatri di
tradizione italiani e del mondo, ed ha cantato con tutti i più famosi colleghi
del mondo della lirica. Tra le più importanti partecipazioni a produzioni di
opere nei teatri del mondo, oltre alla citata Scala di Milano, ricordiamo:
Lucia di Lammermoor ai Metropolitan di New York, alla Lyric Opera di Chicago e
alla Lyric Opera di Dallas, Traviata alla San Francisco Opera, alla Staatsoper
di Vienna e ad Amburgo, Pagliacci alla San Francisco Opera, alla N.H.K. di
Tokyo, al Colon di Buenos Aires, e a Palermo, al fianco del grande tenore
Mario del Monaco.
Puritani alla Lyric Opera di Dailas, Faust alla N.H.K. di Tokyo, Carmen alla
Lyric Opera di Chicago e a Santiago del Cile, Simon Boccanegra alla N.H.K, di
Tokyo e a Montecarlo, Masnadieri al Teatro Regio di Parma, Bohème al Bunka Kai
Ka di Tokyo (con la Scala di Milano), al Teatro Regio di Parma, e alla
Staatsoper di Vienna, Don Carlo alla Fujiwata Opera di Tokyo, alla Staatsoper
di Vienna, a Oviedo, a Monaco di Baviera, ad Amburgo. all'Opera di Parigi e a
Santiago del Cile, Trovatore alla Staafsoper di Vienna, all'Opera di Parigi,
ad Amburgo, al Teatro Liceu di Barcellona, a Tolosa e a Santiago del Cile,
Turandot al Teatro di San Carlo di Napoli e alla Staatsoper di Vienna, La
Forza del Destino a Monaco di Baviera e all'Opera dì Parigi. Un Ballo in
Maschera a Monaco di Baviera e al Teatro La Fenice di Venezia, Manon Lescaut
ad Amburgo. Rigoletto al Covent Garden di Londra, ai Teatro Liceu di
Barcellona e al Teatro Comunale di Bologna, Caterina Cornaro alla Royal
Festival Hall di Londra, Werther a Madrid (per due produzioni al fianco di
Alfredo Kraus), al Teatro Regio di Torino e al Tealro Regio dì Parma, Manon a
Madrid, Beatrice di Tenda al Teatro Liceu di Barcellona, Ernani al Teatro
Regio di Parma, al Teatro di San Carlo di Napoli e a Santiago del Cile, Andrea
Chenier a Bonn e a Santiago del Cile, Madama Butterfly all'Arena di Verone, al
Teatro Liceu di Barcellona, al Teatro La Fenice di Venezia (nella prima
versione dell'opera del 1904) e a Santiago del Cile, L'Amico Fritz a
Montecarlo, Nabucco al Teatro Regio di Parma, Attila ai Teatro La Fenice di
Venezia e al Teatro Regio di Parma.
Nel 1992, al Teatro dell'Opera di Roma, ha interpretato il ruolo di Silvio nei
Pagliacci, per il centenario dell'opera, con la direzione di Daniel Oren e la
regia di Franco Zeffirelli. E' stato diretto dai più prestigiosi Maestri,
quali Claudio Abbado, Carlos Kleiber, Gianandrea Gavazzeni, Oliviero De
Fabritiis, Antonino Votto, Giuseppe Potane, Richard Bonynge, Daniel Oren,
Georges Prètre, Nino Sanzogno, Francesco Molinari-Pradelli, Bruno Barlolelti,
Kurt Masur, Maurizio Arena, ed ha lavorato con i più famosi registi, quali
Franco Zeffirelli. Luca Ronconi. Pierluigi Pizzi, Giulio Chazalettes.
Durante le recite a cui ha partecipato, è stato ripreso numerose volte dalla
televisione italiana e da emittente straniere, tra le quali segnaliamo la
diretta mondovisione della Bohème dal Teatro alla Scala di Milano, con la
direzione di Carlos Kleiber, al fianco di
Luciano Pavarotti, la Madama Butterfly dall'Arena di Verona, al fianco di
Raina Kabaivanska, l'Ernani dal Teatro di San Cario di Napoli, poi Faust,
Simon Boccanegra e Pagliacci (al fianco di Placido Domingo) per la TV
giapponese NHK, e ancora Don Carlo e Werther (con Alfredo Kraus) per la TV
spagnola, e Manon Lescaut.
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Aggiornamento :
26/11/2005
Fonte: info ufficio stampa