Concerto per la Repubblica

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Altri riferimenti
Artes et artificia
Mario Mainino
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Magenta Teatro Lirico, 2 giugno 2007

Organizzatori:   Comune di Magenta - Associazione Totem


Programma


Gaetano Donizetti
Don Pasquale "Sinfonia " (orchestra)

Vincenzo Bellini
La Sonnambula " Vi ravviso o luoghi ameni" (basso)

Francese Cilea
Adriana Lecouvreur "lo son l'umile ancella" (soprano)

W.A. Mozart
Don Giovanni "Dalla sua pace" (tenore)

Giuseppe Verdi
Nabucco "Gli arredi festivi" (coro)
"Sperate o figli" (basso)

Alfredo Catalani
La Wally "Ebben, n 'andrò lontana " (soprano)
Giuseppe Verdi La Traviata "De miei bollenti spiriti" (tenore)


Giacomo Puccini
Manon Lescaut "Intermezzo " (orchestra)

Vincenzo Bellini
La Sonnambula "Qui la selva è più folta ed ombrosa" (coro)

Francesco Cilea
L'Artesiana "E la solita storia del pastore" (tenore)

Charles Gounod
Faust "Vous qui faites l'endormie" (Serenade) (basso)

Giuseppe Verdi
Macbeth "Ambizioso spirto... Vieni t'affretta " (soprano)

Giuseppe Verdi
Nabucco "Va' pensiero" (coro)

soprano Olga Zhuravel
tenore Leonardo Caimi
basso Frano Lufi

Coro Civico "Città di Magenta"
diretto da Andrea Raffanini

Orchestra "Città di Magenta"
direttore Alberto Malazzi

 


 

Una bacchetta per concertare i prossimi cinque anni di governo della città al rieletto sindaco Luca Dal Gobbo

Le note del violoncello attaccano la sinfonia da Don Pasquale

Frano Lufi basso


 

 
 
 
 

Olga Zhuravel, soprano

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Leonardo Caimi tenore

 

 
 
 
 
 
 
 

Orchestra e Coro Città di Magenta diretti da Alberto Malazzi
 

Alberto Malazzi, Olga Zurhavel, Andrea Raffanini

commenti.....

Ancora una volta l’Orchestra Città di Magenta, realtà musicale nata sette anni or sono da una idea della Associazione Totem, si è dimostrata all'altezza di altre istituzioni di ben più grande dimensione storica, economica e numerica. Il concerto per il giorno della Festa per la proclamazione della Repubblica Italiana tenutosi al Teatro Lirico sabato 2 giugno, collocato nelle prime edizioni nel cortile municipale e trasferitosi, nella prestigiosa sede del Teatro Lirico dopo il completamento del restauro, ha visto nella edizione 2007 protagonisti tre grandi voci liriche impegnate in un programma ben articolato per offrire un ascolto che soddisfacesse anche l'ascoltatore profano ma senza scontate arie d'opera, i soliti cibi riscaldati ovvero le trite e ritrite arie d'opera che seppur belle molte volte vengono prese un po' sottogamba e si canta Figaro come se fosse Bennato (viceversa forse non succede??)..

Abbiamo ascoltato in apertura l’Inno di Mameli ed alla fine il coro più amato dagli Italiani, il Va pensiero dal Nabucco di G.Verdi, ovviamente bissato, ed un altro coro molto semplice ma efficace come "Qui la selva" dalla Sonnambula di V.Bellini affidati al Coro Città di Magenta, mentre l'Orchestra, sotto la guida attenta del maestro Alberto Malazzi, ha scelto in apertura la brillante Sinfonia dal Don Pasquale di G.Donizetti, medley delle arie più famose che si canteranno nel corso dell'opera omonima, un gioiellino di costruzione musicale, che non ha nulla da invidiare alle sinfonie rossiniane.
Come preludio alla seconda parte e come omaggio a Giacomo Puccini, che non era presente nelle arie, Alberto Malazzi ha diretto l'affascinante Intermezzo dalla Manon Lescaut.

Le voci scelte per l'edizione 2007 hanno portato a Magenta il basso Frano Lufi, una possente voce ed un attento interprete, un attento interprete che purtroppo non abbiamo potuto sentire nella grande aria di Attila, in programma me che si è dovuta sostituire per il mancato arrivo delle parti orchestrali, e che avrebbe reso sicuramente molto bene. Il cantante ha offerto l'aria "Vi ravviso" da Sonnambula, l'aria di Zaccaria "Sperate o figli" seguente il coro Arredi festivi, ma eseguita purtroppo senza l'intervento del coro, cosa che per chi la conosce lascia qualche perplessità. Da grande interprete ha reso con arte la figura di Mefistofele da Faust di Gounod.

Il tenore Leonardo Caimi una voce molto interessante che abbiamo avuto modo di ascoltare anche a Vigevano e che promette molto bene. Nel corso della serata ha offerto delle ottime esecuzioni del repertorio per tenore di grazia come il Don Ottavio mozartiano, profondendo sfumature e mezze voci,  ma anche rendendo il piglio ardente di Alfredo nella aria "De miei bollenti spiriti" con il Lamento di Federico dell'Arlesiana.

Ma signora della serata è stata sicuramente il soprano Olga Zurhavel che i magentini si sono accaparrati per il loro Concerto della Repubblica offrendo una cornice adeguata a questa giovane cantante, per caso o per destino in parte un poco vigevanese, che giorno dopo giorno si conferma come artista dotata di grandi mezzi vocali che stanno maturando e diventando sempre più interessanti.

 

 

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Servizio fotografico di Fabio Borsani

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sito per i musicisti e gli amanti della musica classica, dell'opera lirica e del teatro a cura di Mario Mainino da Vigevano